CERCASI DIAVOLO IN OHIO

Condividi questa pagina

Ho finito di leggere “L’estate che sciolse ogni cosa” esordio della statunitense Tiffany McDaniel, pubblicato dalla casa editrice indipendente romana Atlantide.

Non conoscevo l’autrice, nè il suo titolo. Mi è stato consigliato dal libraio. Stavo cercando qualcosa a metà strada tra il fantasia e realtà. Lo so, la richiesta era generica, ma la proposta di lettura che mi è arrivata, ha centrato perfettamente l’obiettivo.

Dopo poche pagine mi sono detta: ok, è la storia che stavo cercando. Siamo nell’ estate del 1984 in una cittadina dell’Ohio (che per me è come il Molise, sicuri che esista? Esiste: conta 11 milioni di abitanti, la capitale è Columbus, e c’è pure un posto, Akron, che è la città capitale mondiale della gomma), e il padre della voce narrante fa un appello su un quotidiano locale invitando il diavolo a fargli visita.

In quell’estate per Fielding Bliss (questo il nome della voce narrante), per la sua famiglia, ma anche per gli abitanti di Akron cambierà ogni cosa.

Pagina dopo pagina, con l’estate più calda che si sia mai vista laggiù, oltre al sudore, quello che ti si appiccica addosso, non trovi solo la sonnacchiosa vita di campagna di una cittadina americana turbata dall’arrivo misterioso di un ragazzino di colore (e se il diavolo fosse lui?), ma scopri anche la malvagità che alberga nei cuori di chi diffida del prossimo, di chi accusa senza avere prove, di chi cerca a tutti i costi un capro espiatorio al quale addossare i propri peccati. Insomma, il diavolo arriva, ma magari c’è già.

E’ un libro un po’ impegnativo, non è una lettura banale (almeno non per me), spesso è poetico. La scrittura ti avvolge e ti trascina, e anche se a tratti diventa un po’ gotico (ma d’altronde il protagonista è il diavolo) è davvero avvincente pur nella sua tragicità.

Unica precondizione: non leggetelo se tendete al pessimismo.

Marina Asperti