QUANDO SI FA IL TIFO PER I CATTIVI

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Le vite di quattro detenuti si incrociano nel momento in cui il furgone che li stava portando verso il carcere di Lione viene coinvolto in un disastroso tamponamento, offrendo loro la possibilità di evadere e di fuggire oltralpe. 

Arrivati a Torino, riescono con abilità e intelligenza a rifarsi una vita nel segno della legalità. Hanno un lavoro, degli amici, delle famiglie e il loro segreto sembra al sicuro.

Tutto sembra filare per il verso giusto fino a quando il passato, sotto forma di “ometto dall’aria innocua che in realtà si rivelava fatale” irrompe prepotentemente mettendoli davanti a una tragica scelta: o collaborare con l’uomo cedendo al suo ricatto, o tornare dietro le sbarre. 

Con FUOCO, lo scrittore torinese Enrico Pandiani, inaugura una nuova brillante serie noir, un poliziesco senza polizia, dove la ricerca della verità viene affidata a quattro improbabili investigatori.

Ancora una volta, nella narrazione di Pandiani è presente il tema dell’immigrazione, e fa piacere constatare la capacità di declinare l’argomento in modo da suscitare nel lettore riflessioni diverse a seconda del libro. 

I protagonisti sono quindi dei delinquenti; però, questa loro voglia di riscatto ti porta “a fare il tifo” per loro e a sentirti quasi “in colpa” perché sai che dovrebbero pagare il proprio debito con la giustizia. 

In questo romanzo, è molto marcata la presenza femminile. Donne forti anche nella loro fragilità, donne determinate che non fanno da “spalla” agli uomini, ma che hanno un ruolo ben definito, anche quando fanno le stronze. 

Una chicca: il colpo di scena. Pandiani è molto abile nel creare il colpo di scena e in un mondo come quello dell’editoria, dove quasi chiunque crede di essere uno scrittore, è una capacità da non sottovalutare. 

Dora Mercurio

Fuoco di Enrico Pandiani, Edito da Rizzoli, collana Nero Rizzoli, 2022 – Pagine: 384