SE GIOELE DÀ I NUMERI

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Quante volte ve lo siete chiesto? Io spesso. Alla domanda: “Quante copie vendono i libri che sono in classifica?“, non sempre ho trovato facilmente la risposta. I numeri, si sa, capita che siano pericolosi. E nell’editoria meno li si dichiara ai quattro venti, meglio è. Infatti, non a caso, il più delle volte le classifiche sono mute.

Da qualche settimana Gioele Urso, giornalista de “Lo Spiffero“, blogger, ma soprattutto giallista torinese di solida fama, grazie all’ausilio dell’inserto che La Stampa dedica all’editoria, Tuttolibri, dà corpo ai numeri e ci dice quante copie hanno venduto in sette giorni, in Italia, i 10 bestseller.

Gioele però, oltre ad aiutare il lettore a decodificare la classifica (anche Tuttolibri gioca a nascondere i numeri), fornisce un elemento in più, un dato secondo me molto importante, che restituisce con chiarezza quale sia lo stato di salute del libro nel nostro Paese. Ovvero: quante copie bisogna vendere per entrare in classifica al decimo posto e ritagliarsi un angolo di paradiso nel mondo degli scrittori o scrittrici riconosciuti come tali dal grande pubblico e forse anche dalla critica?

La risposta è: circa 3.000. Anche un po’ meno, dipende dalle settimane. Se inizierete a seguire Gioele su Instagram o su TikTok, scoprirete che un posto tra i Top 10 vale sempre più meno quella cifra lì.

Tanto? Poco? A questa domanda non so davvero che cosa rispondere. Il problema è quanto vendi la seconda settimana e poi la terza. Così via.

Di certo, e questo è il sottotesto intrigante di Gioele, 3 mila copie sono tante, ma non così tante. Non è un traguardo impossibile, fosse anche solo per una maledettissima settimana.

Basterebbe un colpo di genio, qualcosa che squarci il velo. E conoscendo Gioele non mi stupirei se …