Può un romanzo sedurti, turbarti e commuoverti nello stesso momento?
Sì, se si tratta di Toni Nessuno il romanzo di Andrés Montero edito da Edicola Edizioni.
Quando vi diciamo che, spesso, le case editrici indipendenti pubblicano delle vere e proprie perle, parliamo di romanzi come questi: romanzi che ti rubano la mente e che accompagnano i pensieri per giorni interi, anche una volta finiti.
La storia ruota intorno alle sorti di un circo “Il Grande Circo Garmendia” il cui destino cambia quando un arabo lascia in dono al capofamiglia due libri che compongo Le mille e una notte e un bambino senza nome. E saranno proprio i libri e il bambino a sconvolgere la vita del circo e in particolare quella della trapezista Javiera che si trasformerà in una nuova incantatrice Shahrazàd ammaliando spettatori e compagni e rischiando di perdere sé stessa.
È una storia d’amore? “Qualsiasi cosa questo voglia di dire” parafrasando Re Carlo e il suo commento il giorno dell’annuncio del suo matrimonio con la povera Lady D. E di amori qui ce ne sono di ogni forma, anche quelli tossici, inumani, schifosi e raccapriccianti: ma che accadono e che sono essenziali da conoscere.
È una storia misteriosa? Si, tantissimo. Quei misteri che ti tengono incollata alle pagine finché il libro non finisce. Quei misteri che non ti fanno capire cosa succede fino all’ultima pagina. È un libro che consiglierei anche a Stephen King se leggesse le mie recensioni.
Vi lascio con la citazione che più mi ha colpita:
«Il circo è la pura verità, di che illusione stiamo parlando? Sono gli altri che vivono nell’illusione. A noi non ci illude nessuno, noi sappiamo come vanno queste cose. Se la gente viene al circo, noi mangiamo bene e riposiamo meglio. Se la gente non viene, mangiamo male e lavoriamo come matti finché non arriva qualcuno. Così vanno le cose. Questa è la verità»
Dora Mercurio

