L’ESORDIO DI PAOLA

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“Esordire nel mondo della narrativa è sempre un gesto di coraggio. Esordire con un romanzo che parla d’amore vuol dire vestire i panni del funambolo e imitare il grande Philippe Petit. Può andare bene, ma anche no.

Paola Demartini, torinese, con un debole per Alessandro Baricco, secondo me, ce l’ha fatta. Chi la conosce (e io la conosco) sa quanto ha studiato, scritto, riscritto e ancora studiato, per arrivare a questo traguardo. Non ho idea se scrittori si nasca o si diventi, sono però certo che molti tra noi abbiano una storia da raccontare. Serve il maieuta giusto, colui che sa aiutarti a plasmare quella roba che hai in testa e che hai urgenza di raccontare.

Paola aveva una storia, è stata brava e determinata a fare tutti i passi necessari per trasformarla in un romanzo godibilissimo. TI CHIEDERANNO DEL NOSTRO AMORE, 127 pagine appena pubblicate da Autori-Riuniti, ha una trama semplice solo sulla carta.

Un uomo sposato non proprio felicemente, invischiato in un legame con un amore del passato che non passa mai, deve fare i conti (come ciascuno di noi) con la vita quotidiana e i suoi imprevisti. A volte piccoli, a volte grandi a tal punto da rimescolare tutto. Se poi quell’imprevisto è una malattia, allora il quadro muta inesorabilmente.

Paola è stata brava a misurarsi con il tema dell’amore che vede coinvolti adulti che fanno fatica a diventare adulti per davvero e lo smarrimento della malattia che arriva sempre senza bussare, e ti fa diventare grande in una frazione di secondo.

La giovane scrittrice torinese, classe 1975, lavora in un grande ospedale cittadino. Quell’esperienza la si legge con chiarezza pagina dopo pagina. C’è umanità da vendere in TI CHIEDERANNO DEL NOSTRO AMORE. Un’umanità che solo l’amore che incontra il camice bianco di uno specialista può raccontare.

Ho trovato le ultime dieci pagine del romanzo di altissimo livello. Non è scontato, non sempre il finale è all’altezza dell’incipit, non sempre le ultime pagine ti costringono a rivedere tutto ciò che la lettura fino a quel momento di aveva indicato.

Ultima nota: so che se scrivessi che questo è un romanzo femminile, Paola si arrabbierebbe. Quindi non lo scriverò. Però sono certo che troverà moltissime lettrici che tra le pagine del suo romanzo si sentiranno molto a loro agio. E che le chiederanno di scrivere ancora.

Intanto segnatevi la prima presentazione di giovedì 25 febbraio alle ore 19 e il firmacopie di sabato 27 dalle 17 alle 19,30 presso la Libreria Pantaleon di via Grassi 14, a Torino. Per i soci del Bookpostino c’è lo sconto del 10%.”

Sante Altizio