QUANTO SEI BELLA ROMA

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Può succedere che per ben 45 anni vedi qualcosa senza coglierne la bellezza e il significato e improvvisamente accende in te, stupore e meraviglia? Può succedere; ed è quello che è successo a Bruno Gossetti l’ultimo giorno di insegnamento alla Sapienza di Roma, prima della meritata pensione.

Mentre riceveva i saluti del Rettore e dei colleghi, nota (di fatto per la prima volta) un murales che si trova all’interno nell’ Aula Magna. Da lì è nata la curiosità di conoscere la storia di quel murales, ma anche quella verso i tanti che si trovano sui muri di Roma. Complice anche la pandemia e l’amore per la fotografia, Brusno Gossetti per un anno e mezzo gironzola per la capitale, fotografa e testimonia questa forma d’arte.

Scatta oltre duemilacinquecento fotografie, ma soprattutto fa un’analisi attenta su come quest’arte pittorica riqualifichi interi quartieri, avvicini giovani, serva come mezzo di comunicazione, spesso di protesta, ma anche e sopratutto come ricerca del bello. E tutto ciò, da un mese, è diventato libro.

Si intitola MURALES A ROMA, e lo ha pubblicato Campi di Carta, casa editrice indipendente della Capitale (non a caso). È una selezione del viaggio fotografico del professore, un libro di grande formato con immagini belle quanto intense, che hanno il pregio raro di farci scoprire una Roma diversa, che nulla ha a che vedere con i mille percorsi turistiche l’hanno resa eterna, ma che mette al centro tutta l’umanità di chi la abita e la vive ogni giorno.