LA VITA DAVANTI A SÉ – ROMAIN GARY

LA VITA DAVANTI A SÉ – ROMAIN GARY

– Di Andrea Roccioletti –

Mi sono sempre chiesto in che modo forma e contenuto si influenzassero a vicenda. Come lo stile potesse in qualche modo avere a che fare con la storia raccontata – quello stato di grazia nel quale la penna di un autore è perfetta per raccontare quella vicenda in particolare – e come, viceversa, la storia in qualche modo obbliga l’autore a certe scelte stilistiche piuttosto che altre. Nel caso di questo romanzo, ho avuto una risposta ai miei dubbi.

La storia non la racconterò qui: qualsiasi cosa io scriva, sarebbe “una pugnalata al cuore dello stupore”; basta sapere, per iniziare, che si tratta delle vicende di un bambino che viene cresciuto da una donna, reduce di Auschwitz, che si occupa dei figli delle prostitute che non posso tenere i loro figli. La storia si svolge a Parigi: eppure, nonostante sia uno dei “luoghi” che i lettori più hanno conosciuto nel percorrere le pagine dei loro romanzi preferiti, questa Parigi ha un sapore a metà tra il riconoscimento e la sorpresa.

Per tutto il romanzo, l’autore riesce a tenere in una mano le speranze dei lettori – la loro attesa di una certa svolta, di una certa risoluzione – ma ad offrire loro, con l’altra mano, quello che realmente poi accadrà: ed è da questo confronto, che il lettore trae, in qualche modo, un’immagine di se stesso. Questo è uno di quei libri che prendono una parte di te, e te la restituiscono cambiata al voltare dell’ultima pagina – e sono questi i libri che non possono mancare sugli scaffali della propria libreria.

A fare questa cosa buona, molto necessaria al giorno d’oggi, non è un libro di filosofia, non è un manuale di autoaiuto psicologico, è una storia: una storia vera e propria, che prende per mano il lettore, lo tiene saldamente quando questo vorrebbe andare a sinistra e invece la storia va a destra, e alla fine ti dice: ecco, hai visto? le tue speranze erano le speranze dei personaggi. Non è andata come avevi previsto. E in questo, in questa identificazione forte con le vicende del piccolo protagonista, si svolge il vero ruolo di questo romanzo.

Ci si affeziona, ai personaggi di questo libro. Più volte sono tornato indietro a rileggere alcune loro descrizioni. Ecco, appunto, la questione di forma e contenuto. Credo che nessun altro stile avrebbe potuto tratteggiare questo frammento di umanità, residuo di una delle più grandi catastrofi della storia dell’umanità, lasciato da solo a trovare risposte che non possono essere collettive, non finiranno nei libri di storia, ma sono risposte individuali, solitarie, come forse è il destino di ogni uomo contemporaneo.

TITOLO: La vita davanti a sé
AUTORE: Romain Gary
EDITORE: Neri Pozza
PREZZO: 11,5€